L’ideazione della antologia parte da una conversazione con una persona.
” … ah, quante cose mi piacerebbe leggere … ma il tempo è così poco...”
“… Ci vorrebbe una antologia, come quella degli adolescenti, alle scuole medie e alle superiori.
Se a quella età abbiamo imparato letteratura, storia e filosofia, matematica … forse anche ora, da adulti e in prevecchiaia, possiamo imparare e continuare la nostra formazione, comunicandoci le pagine che ci sembrano importanti per il cammino …”
idea magnifica, affascinante e vincente….
Il tempo che resta: al nostro cervello. Il tuo nuovo blog è un “integratore cerebrale”, stimola i neuroni, collega e forma nuove sinapsi,genera spunti, riflessioni, meditazioni e pensieri. Attiva la circolazione. Ripulisce dal colesterolo LD, e spazza croste e placche mentali.
Allunga il tempo che resta.
Spero di contribuire al successo.
caro emilio
sai che sarai sempre ospite e AUTORE gradito
se avrai pagine da suggerire e mettere in antologia (purchè siano in sintonia con questo progetto) le inserirò molto volentieri
sai dove e come trovarmi
un caro saluto
grazie. luca
vedo che anche tu collezioni pagine.
forse, in terra, questo dobbiamo fare: ricordare tracce lasciate sui sentieri
un cordiale saluto e auguri per buoni giorni
palo ferrario
Sono giunta a questo sito per puro caso, indagando su “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust. Lo scopo era trovare l’esatta contestualizzazione della celebre frase “L’unico vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è”, per citarla nella relazione intitolata “La transdisciplinarietà come chiave di integrazione per un mondo accessibile”, che sto scrivendo per “SensoriABILIS – Sistemi socio-sanitari intelligenti” (Ancona, 1 ottobre 2011). Leggere il titolo del blog e fermarmici è stato un tutt’uno. Ne sono molto lieta. Sono tornata indietro nel tempo, a quando ero bambina e mio padre mi esortava a scrivere su un quaderno “le frasi più belle” in cui mi fossi imbattuta nel corso della vita. Sono stata fortunata, poichè ho avuto a disposizione una biblioteca di famiglia di prim’ordine, dalla letteratura italiana a quella greca e latina. Ho iniziato allora e continuo a tutt’oggi, indugiando a trasporre in versi le emozioni vissute.
Sarà sicuramente un piacere ritornare sul sentiero oggi scoperto.
Nel rivolgere un plauso all’idea e alla sua realizzazione, porgo i miei saluti più cordiali.
Bice Previtera
gentile dott.sa previtara
la ringrazio per l’apprezzamento
suo padre era molto saggio e sapeva quanto contano in un percorso di vita i supporti culturali che ci fanno viventi relazionali.
sono lieto che ogni tanto sfoglierà questa antologia del tempo che resta
buon lavoro
e buon futuro
paolo ferrario
feb 18, 2011 @ 10:56:53
Grande Paolo!
idea magnifica, affascinante e vincente….
Il tempo che resta: al nostro cervello. Il tuo nuovo blog è un “integratore cerebrale”, stimola i neuroni, collega e forma nuove sinapsi,genera spunti, riflessioni, meditazioni e pensieri. Attiva la circolazione. Ripulisce dal colesterolo LD, e spazza croste e placche mentali.
Allunga il tempo che resta.
Spero di contribuire al successo.
Emilio
feb 18, 2011 @ 11:07:01
caro emilio
sai che sarai sempre ospite e AUTORE gradito
se avrai pagine da suggerire e mettere in antologia (purchè siano in sintonia con questo progetto) le inserirò molto volentieri
sai dove e come trovarmi
un caro saluto
mag 04, 2011 @ 13:19:56
Un progetto d’autore molto intrigante. Complimenti. Luca Ormelli
mag 04, 2011 @ 14:10:26
grazie. luca
vedo che anche tu collezioni pagine.
forse, in terra, questo dobbiamo fare: ricordare tracce lasciate sui sentieri
un cordiale saluto e auguri per buoni giorni
palo ferrario
set 25, 2011 @ 14:34:46
Sono giunta a questo sito per puro caso, indagando su “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust. Lo scopo era trovare l’esatta contestualizzazione della celebre frase “L’unico vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è”, per citarla nella relazione intitolata “La transdisciplinarietà come chiave di integrazione per un mondo accessibile”, che sto scrivendo per “SensoriABILIS – Sistemi socio-sanitari intelligenti” (Ancona, 1 ottobre 2011). Leggere il titolo del blog e fermarmici è stato un tutt’uno. Ne sono molto lieta. Sono tornata indietro nel tempo, a quando ero bambina e mio padre mi esortava a scrivere su un quaderno “le frasi più belle” in cui mi fossi imbattuta nel corso della vita. Sono stata fortunata, poichè ho avuto a disposizione una biblioteca di famiglia di prim’ordine, dalla letteratura italiana a quella greca e latina. Ho iniziato allora e continuo a tutt’oggi, indugiando a trasporre in versi le emozioni vissute.
Sarà sicuramente un piacere ritornare sul sentiero oggi scoperto.
Nel rivolgere un plauso all’idea e alla sua realizzazione, porgo i miei saluti più cordiali.
Bice Previtera
set 25, 2011 @ 21:43:45
gentile dott.sa previtara
la ringrazio per l’apprezzamento
suo padre era molto saggio e sapeva quanto contano in un percorso di vita i supporti culturali che ci fanno viventi relazionali.
sono lieto che ogni tanto sfoglierà questa antologia del tempo che resta
buon lavoro
e buon futuro
paolo ferrario